Caro Asno,
ancora a proposito del post di Miguel (cfr.
©), c'è da dire che effettivamente quel che accomuna gran parte degli utenti questo «spammo» - come dice la quattrenne che presumo esser figlia di Miguel stesso - è la labilità. Chiamala inconsistenza, volubilità, leggerezza, menefreghismo, inaffidabilità, pensala causata dall'eccesso di stimoli ("un post al giorno leva il medico di torno", "i commenti son come le ciliegie, 'ché l'uno tira l'altro") o dall'obiettivo scadimento della qualità umana di quest'ultimo quarto di girotondo, sta di fatto che ci stiamo volatilizzando come gli atomi di quel fessacchiotto di Democrito.*
Naturalmente né tu né io siamo esenti da questa malattia, che potremmo anche definire pura e semplice disintegrazione di un individuo che, lungi dall'essere indivisibile, avendo perso il proprio centro di autoaggregazione, di volta in volta si sfalda in sotto-personalità sempre più parziali (e perciò sempre più infantili).
Se ne fossimo esenti, come potremmo diagnosticarla?
Chi non ha mai sniffato non può riconoscere uno sniffatore.
Su ciò vedi l'assioma del petente di Pozzuoli (cfr.
©), che, per due bestie da soma come noi, è abbastanza pertinente. La differenza che passa tra lo stare in groppa a un quadrupede e lo stargli dietro, lo sai, è che in questo caso l'ultimo tanfo non è mai l'ultimo.
* Criminale, più che fessacchiotto. Prima si inventò l'esistenza del vuoto, ovvero la presenza di una assenza, poi quella del caso. Si può ben dire che la modernità l'ha partorita lui, fecondato artificialmente come fu da chissà quale venticello puzzolente. Come ci si può immaginare il vuoto? Nel peggiore dei casi, se sei orbo, puoi dire che non vedi di che cosa è pieno, quello che tu chiami vuoto. Il sacro Corano (XIII, 11) spiega che "ci sono angeli sia davanti che di dietro ad ogni uomo" e il Profeta (s) aggiunge - riferisce Jabir (r), riportato da Tabarani - che "non c'è neppure un palmo, né di terra, né di cielo, che non sia occupato da un angelo in piedi, in ginocchio o prosternato".
Bi salama.
Gammal