Caro Gammal,
grazie per le belle cose che mi dici. Talmente belle, che parte delle ultime tue righe scrittemi in privato la voglio render pubblica.
"Spero tu non soffra troppo e che Dio ti aiuti a sopportare tutto.
Fa 'innamal 'usri y'usra ('nel difficile c'è il facile'). Dio lo ripete spesso nel Corano. E nulla di quanto si soffre va perduto, serve da espiazione".
È vero, col Suo aiuto, nel difficile c'è il facile.
M'ero scordato di questo passo. La bellezza del Corano è pari a quella del Vangelo, tant'è che -.come sai - se non fossi cattolico sarei musulmano. Ma forse non c'è molta differenza, se pensi ai cristiani di Gaza (cfr.
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Sì, voglio vederti qui al Rizzoli, intorno al 20 luglio. Pensa che partirò da Roma in treno ed in solitudine, cioè senza la moglie, espressamente per star tranquillo con te. Volendo, giacché in chemio si ha diritto all'accompagnamento, potrai pernottare accanto a me. Non si tratta di un quattro stelle, ma il vitto e l'alloggio sono più che decorosi. Ovviamente, non parliamo di camere singole, ma con due letti (o quattro, nell'eventualità di due accompagnatori).
Ti stai riabituando a vomitatine e pannolini? Bravo nonno. Chissà se il Cielo lo concederà anche a me, visto che la Provvidenza ha fatto in modo che la mia attuale permanenza a Roma coincida col matrimonio della figlia?
Che meraviglia. Allora non era un fuoco di paglia. È perciò che la triglia ballava la quadriglia con la biglia.
Di palo in frasca, i versi erano l'unica espressione formale consentita, fino ad ieri. Sai che nel viterbese, quand'ero piccolissimo (diciamo, un secolo fa), usava ancora il cosiddetto «contrasto»? Cos'era? Un pubblico botta e risposta, nella pubblica piazza, rigorosamente in rima e rispettoso della metrica, improvvisato tra due sfidanti. Ne ricordo ancora un fulgido esempio.
- Tu, che sei poeta in nome ed in fatti
dimmi quante unghie han centomila gatti.
- E tu, che sei poeta d'alti ingegni,
attaccateli al culo e conta i segni.
Bene. Quanto sopra per dirti che la festa continua. Anche con un dito solo, anche tra un vomito e l'altro, imperterrito,
L'agliuto va avanti (cfr.
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La Pace sia con te.
Asno