Caro Gammal,
in un commento lasciato nell'alveare di fra' Pietro (in calce al post
Il Libro della Vita - cfr.
© - è il n° 4), padre Danilo annota quanto segue: "Le nostre nonne dicevano, ed anche i nostri vecchi, «che Dio ci conservi il ben dell'intelletto».* Arcaica saggezza contadina. Sembra che l'uomo contemporaneo non sappia nemmeno che cosa sia, l'intelletto. Neppure nelle facoltà di filosofia si insegna più la distinzione tra intelletto e ragione". E quella - aggiungo io - tra
nous e
psiche, ovvero tra spirito ed anima, dove la si insegna?
* Altra locuzione un po' in disuso è quella del «lume della ragione», fraintesa da chiunque attribuisca alla ragione una luce propria. Solo chi non ignori la corrispondenza tradizionale tra luna e ragione sa che il lume di quest'ultima è il solare intelletto. Aver perso la nozione di intelletto, sicché, significa aver letteralmente «perso il lume della ragione» (perdita che, secondo la consueta prassi moderna dell'inversione semantica, ha coinciso con l'acquisto [del secolo] dei lumi e con il riscoprimento - tra rinascimento e risorgimento - della dea ragione).
Comunque sia, poiché su
intelletto e ragione ci siamo intrattenuti spesso, come testimonia l'
argomento omonimo qui a sinistra [di chi legge], ora torniamo a padre Danilo che - ibidem - ricorda come gli antichi attribuissero allo zafferano la virtù di corroborare l'intelletto.
Questa non la sapevo.
Mi sono talmente incuriosito che, fatta qualche indagine, ho buttato giù due righe (che puoi leggere nel quinto commento al post sopracitato - cfr.
© - di Petrus). Il tema che mi interessava, in quella sede, riguardava l'eventualità di un nesso tra lo
zafferano e lo
zaffìro (o «lapislazzulo", cioè "pietra azzurra"), essendo quest'ultimo del medesimo colore del manto della Vergine. Non mi chiedere che c'entra la Madonna, sia perché Lei c'entra sempre e comunque, sia perché, essendo l'intelletto al difuori della portata degli spiriti maligni (legati al mondo intermedio [tra cielo e terra], vale a dire all'anima, a sua volta intermedia tra spirito e corpo), chi ci difende dal serpente se non Colei che è delegata a schiacciargli la testa? Inoltre lo zaffìro, come attesta Dante (Paradiso, XXIII, 101), è un classico simbolo della Vergine.
Il nesso mi pare d'averlo trovato nella radice
ZFR, comune sia allo zafferano (
za'faran in arabo e
zâfara in persiano) che allo zaffìro (
safîr in arabo e
zaffir in persiano) anche nelle lingue occidentali. Ma su questo non mi dilungo, perché l'hai già letto nel commento di cui sopra chez Petrus. Quel che voglio aggiungere qui, stante l'equivalenza tra
ZFR e
SFR, verte invece sulla
contabilità celeste.*
C'è un bel passo evangelico (Luca, XII, 4), nel quale ci viene garantito che tutti i capelli della nostra testa sono contati, non perché noi li si debba restituire (sennò per me sarebbero guai), ma perché chi ce ne torce anche uno solo poi se la vedrà col Signore.
Conteggio divino, quindi, come
protezione.
* Il cielo è celeste, vero. Quand'è particolarmente sereno (ovvero quando - come dice Petrarca - "Zefiro torna e ‘l bel tempo rimena"), però, si fa turchino come lo zaffiro. E non chiedermi che c'entra la Madonna coi turchi, perché il turchino ed il turchese coincidono. D'altro canto, si dice che la Theotòcos abbia trascorso i suoi ultimi anni terreni proprio in Turchia.
Ora, riepilogando, se 1) lo zafferano protegge l'intelletto, 2) l'intelletto è inattaccabile dal diavolo, 3) la Vergine protegge dal diavolo, 4) lo zaffiro è un emblema della Vergine e 5) il conteggio [dei capelli] è sinonimo di protezione, lo stesso legame che unisce
zafferano e
zaffiro deve estendersi all'
enumerazione.
Bene. Come sai meglio di me,
cifra è dall'arabo
sifr. Quel che forse non sai, vecchio mio, è il significato di
sefirot (per le quali, cfr.
©), che, in ebraico, sta per "enumerazioni". E qui la cosa improvvisamente assurge a livelli metafisici, perché la prima
sefirà (
Keter) ha tra i suoi significati anche il Nulla. Analogamente, l'arabo
sifr identifica lo Zero. E
sefar, ancora in arabo, sta per "non-Essere". Come potrà proteggerci, il Protettore assente (eppur presente), nel
safari della vita, se non tramite lo zaffìro/zafferano di Sua Madre?
La Pace sia con te.
Asno