Caro Gammal,
quel Fulvio Grimaldi è davvero curioso. Per quanto acuto e ben informato possa dimostrarsi, di quando in quando rivela un'ingenuità sconfortante, vuoi perché oggi - come suol dirsi - butta via il bambino lavato con l'acqua sporca, vuoi perché domani si tiene l'acqua pulita e il bambino sporco.
Leggi e giudica. "La Chiesa cattolica - cfr.
© - blocca la depenalizzazione dell’omosessualità, avallando pene varie e lapidazioni in una cinquantina di paesi. La Chiesa cattolica si oppone alla convenzione ONU sui diritti dei disabili perché non vi si condanna l’aborto. La Chiesa cattolica, con Nazinger e senza Nazinger, si conferma MALE ASSOLUTO".
Ora, si dà il caso che quella "cinquantina di paesi" comprenda buona parte di quelli più amati dal nostro Fulvio,* analogamente a quanto può dirsi di quelli che condannano l'aborto. Non a caso si tratta di quasi tutti i paesi contro i quali si indirizza l'aggressione di quel Moloch che lo stesso Fulvio chiama «la Triplice dell'imperialismo (USA, Sion e UE)».
* "La pena capitale è prevista - cfr.
© - in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria,
Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l'unico Stato latinoamericano dove l'omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados".
Non ti pare un po' distratto uno che associa la Chiesa all'imperialismo occidentale, senza accorgersi che i paesi vittima di tale imperialismo difendono gli stessi valori difesi dalla Chiesa (e vilipesi dalla suddetta Triplice)? Mutatis mutandis, si tratta dello stesso svarione in cui incappano sia il Franceschetti di cui ti parlavo nella mia precedente (cfr.
©), sia il Manno che prima denuncia lo strapotere del sionismo e poi si chiede - cfr.
© - "Meglio forse il sistema feudale?". Certo che era meglio, come qualsiasi arretratezza «terzomondista» è preferibile al bla-bla del progresso.
* Nell'articolo citato, a dire il vero abbastanza allucinante, M. Manno riporta alcune dichiarazioni del co-fondatore del sionismo, Max Nordau (pseudonimo di Simon Miksa Südfeld), che, come peraltro Theodor Herzl, era "perfettamente assimilato nella cultura europea e assolutamente ateo". Quest'ultima frase la traggo da
Tlaxcala, alla quale indirizza lo stesso Manno, dove si può leggere - cfr.
© - l'intero "Discorso al Primo Congresso Sionista di Basilea del 29 agosto 1897" di Max Nordau.
In sintesi vorrei dire che, come non è possibile gongolare per "l’evoluzione storica verso l’emancipazione e la democrazia" - così M. Manno - e non rendersi conto che l'intera modernità è in gran parte debitrice della sua forma mentis al genio ebraico, alla stessa stregua non si possono elogiare "le Corti islamiche in
Somalia" - così F. Grimaldi - e non riconoscerne quanto può definirsi, secondo i gusti, tradizionalismo, arretratezza, oscurantismo o, più semplicemente, fede.
La Pace sia con te.
Asno
P.S. Ovviamente, pure in questo caso vige la legge che vuole sempre vero anche il contrario (legge che ti fa passare la voglia di scrivere). Alludo all'elogio che ho appena fatto dell'oscurantismo, nel quale dovrebbe rientrare - ma non voglio che ci rientri - la lapidazione, tanto per fare un esempio preso dalle immagini di Google (in "corti islamiche somalia", la ventesima). Eppure è sempre vero anche il contrario del contrario, tant'è che uno dei link della stessa pagina (il diciassettesimo, se poi si clicca sull'immagine da ingrandire) conduce ad una bella "top model - cfr.
© - israeliana [che] ha sfilato a Londra con i capi della nuova collezione di Custo Barcelona in occasione del 'Corona Save the beach', l'iniziativa per la salvaguardia delle spiagge nel mondo". A me sfugge il nesso (tranne quello con gli abiti, effettivamente assai "corti", della modella), ma a Google, evidentemente, no.